Gruppo di volontariato vincenziano
La Carità, frutto di un annuncio positivo e di una Celebrazione partecipata, è sostenuta dal Gruppo di volontariato Vincenziano in collaborazione con tutte le realtà che operano nella Parrocchia. Il Gruppo è formato da circa una ventina di consorelle laiche che hanno scelto il Carisma di S. Vincenzo (1581-1660), che si dimostra attualissimo ancora oggi così come ha asserito Papa Benedetto XVI nell’Enciclica “Deus Caritas est” menzionando San Vincenzo, insieme a Santa Luisa de Marillac, tra i Santi “modelli insigni di carità sociale per tutti gli uomini di buona volontà. ”San Vincenzo ci insegna che la povertà non consiste solo nella mancanza di denaro ma la si trova nella solitudine dell’anziano, nel giovane disoccupato, nella vittima di usura, nello straniero emarginato, nella ragazza madre, in chi vorrebbe chiedere ma non ne ha il coraggio. Nel cercare di dare sollievo a queste forme di povertà il Gruppo Vincenziano si pone come rifugio e sostegno per il povero, chiunque esso sia, di qualsiasi credo e razza, ponendosi all’ascolto nel rispetto della sua dignità e portando contributi operativi e materiali come generi alimentari, offerte in denaro, vestiario, in ciò affiancando in maniera continua ed efficace le opere di carità della Parrocchia. In particolare alcune “vincenziane” si preoccupano di portare assistenza morale e materiale alle persone anziane sole che richiedono compagnia, comprensione, ascolto. Spesso tale attività si svolge presso i domicili degli anziani stessi che sono in tal modo più gratificati e valorizzati nella loro dignità, così come prescritto da S. Vincenzo. Altre visitano i malati negli ospedali e le persone ricoverate presso la clinica a lunga degenza “Clinica Latina” che si trova nel territorio. Altre ancora gestiscono il centro di ascolto, aperto con cadenza bisettimanale, cercando di dare accoglienza e possibili risposte concrete a chi è in situazione di bisogno, spesso alla ricerca di lavoro e alloggio. Nell’ambito poi delle attività connesse con la “Domus Caritatis” quali la mensa e il guardaroba, le “vincenziane” operano con assidua disponibilità. È chiaro che, per operare, il Gruppo trae alimento e forza dalla partecipazione all’Eucarestia domenicale, alla catechesi portata avanti dal Parroco e alle riunioni di tutti i componenti del Gruppo stesso che si tengono 2 volte al mese. Una delle riunioni ha carattere principalmente organizzativo e di analisi dei problemi che i poveri portano, l’altra ha carattere formativo consistendo nella meditazione sulle letture del giorno e nell’ascolto dell’insegnamento dell’assistente spirituale Diacono Gianpaolo Pertici. In entrambe le riunioni vengono letti e discussi brani tratti dagli scritti di San Vincenzo o anche altri brani riguardanti la Carità, i problemi della società attuale e quant’altro viene suggerito e proposto dal Centro Cittadino a cui fanno capo tutti i Gruppi presenti nelle varie parrocchie di Roma. Le riunioni, aperte a chiunque sia interessato a conoscere lo spirito e il carisma di San Vincenzo e a proporsi come collaboratore esterno, si concludono sempre con la preghiera di San Vincenzo.
Signore fammi buon amico di tutti,fa che la mia persona ispiri fiducia:a chi soffre e si lamenta,a chi cerca luce lontano date, a chi vorrebbe cominciare e non sa come, a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace. Signore aiutami, perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente, con il cuore chiuso, con il passo affrettato. Signore aiutami ad accorgermi subito: di quelli che mi stanno accanto, di quelli preoccupati e disorientati, di quelli che soffrono senza mostrarlo, di quelli che si sentono isolati senza volerlo. Signore, dammi una sensibilità che sappia andare incontro ai cuori. Signore, liberami dall’egoismo, perché ti possa servire, perché ti possa amare, perché ti possa ascoltare in ogni fratello che mi fai incontrare.


