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Il Diacono: testimone della Gioia Pasquale

Il Diacono: testimone della Gioia Pasquale

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I diaconi della Parrocchia

Nella nostra parrocchia – Natività di N.S.G.C. in via Gallia – come ben sapete esiste una piccola comunità diaconale formata da cinque diaconi. Quest’anno il parroco ci ha voluto fare un regalo. Ha predicato, a noi e alle nostre mogli, a cui si è aggiunto un altro diacono con la propria moglie, Angelo e Francesca Schiavetti, due giorni di esercizi spirituali nel convento di santa Maria Nuova a san Gregorio da Sassola. L’argomento scelto, diretta conseguenza del tema pastorale della parrocchia per l’anno in corso: “Vi do una gioia che nessuno potrà togliervi”, è stato: “Il Diacono: Testimone della Gioia Pasquale”.

Ci siamo incontrati il pomeriggio del 1 giugno nel convento dove, in una piccola cappella, abbiamo celebrato i vespri dandoci un tempo, dopo la lettura breve, per una prima condivisione.
Don Pietro, nelle sue meditazioni, ci ha invitati a riflettere sul significato della gioia pasquale, su come i vangeli della risurrezione ci presentano questa gioia che ha origine dal Gesù ritrovato dopo la sua morte.
I quattro evangelisti esprimono, su questo tema, racconti e pensieri originali, diversi uno dall’altro evangelo, in un crescendo che partendo dalla cronaca degli eventi di Matteo arrivano al vertice dell’amore agapico di Giovanni.

I racconti della risurrezione hanno tutti un denominatore comune: Gesù Ritrovato.
Non c’è possibilità di incontrare Gesù se non Risorto. Il risorto è il punto di partenza per credere in lui, se così non fosse, se Lui non fosse risorto da morte, tutta la sua vita sarebbe una semplice cronaca. Anche per noi ritrovare Gesù Risorto deve essere il punto centrale di tutta la nostra fede, tutto ha senso se partiamo da Gesù Risorto.
La gioia non sta nell’andare in paradiso, la gioia sta nello scoprirsi risorti con Cristo.

“La fede cristiana sta o cade con la verità della testimonianza secondo cui Cristo è risorto dai morti” (BENEDETTO XVI, Gesù di Nazaret, vol. 2), se si toglie questo, Gesù resta una personalità religiosa in una dimensione puramente umana e, potendo discutere tutto ciò che dice, noi saremmo abbandonati a noi stessi. Solo il fatto che Gesù è risorto è veramente qualcosa di nuovo che cambia il mondo e la situazione dell’uomo.
Gesù è possibile ritrovarlo solamente come risorto.
Si sono succeduti, in questi due giorni, momenti di riflessione a momenti di condivisione che hanno arricchito ognuno di noi facendoci sperare che questa esperienza si possa ripetere.

Abbiamo lasciato il convento il giorno seguente dopo aver celebrato insieme l’Eucarestia.

Mercoledì 14 Dicembre 2011 15:53
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